Il visconte dimezzato di Italo Calvino – Recensione e riassunto

 

Il visconte dimezzato – Italo Calvino

Il visconte dimezzato, narrato dal nipote del protagonista, è la storia di un visconte che partecipa, assieme allo scudiero Curzio, a una guerra di religione alla fine del Seicento in Boemia. Il protagonista viene tagliato in due parti speculari da una palla di cannone. Prende il via così la vita parallela delle due metà di Medardo: la vita del visconte cattivo, il cosiddetto “Gramo”, e quella del visconte “Buono”, che apparirà soltanto dopo la metà del racconto. Inizialmente ritorna al paese solo il lato maligno, capace di terribili atrocità: provoca la morte del padre, tenta di uccidere il nipote, condanna a morte decine di uomini solo per aumentare il numero dei fuochi fatui al cimitero. Il Medardo “cattivo” però rivela anche inaspettate doti di umorismo e di realismo. Successivamente fa ritorno al paese natio anche l’altra metà del visconte che si comporta in modo totalmente opposto: gentile, altruista, buono.

I “due” protagonisti si innamorano della stessa donna, la pastorella Pamela e, dopo varie vicissitudini, giungono a un duello che finirà con una ferita contemporanea proprio nel punto della precedente divisione. Un dottore riuscirà a ricongiungere le due metà e a ripristinare il quieto vivere. Questo sembra sottolineare i conflitti interni che ci troviamo a combattere separando la parte “buona” e quella “malvagia”. L’eccesso di una o dell’altra non è un bene per nessuno ma è l’insieme che ci spinge ad essere equilibrati nelle nostre scelte.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Il_visconte_dimezzato

Altre risorse in rete: Il Visconte dimezzato

~ di admin su Luglio 8, 2007.

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